Come già annunciato quest’anno ci sarà  IL NOSTRO FESTIVAL ESTIVO!
Segnatevi le date: iniziamo il 25 luglio e finiamo il 15 agosto con la Festa della Luna Nera!E il 1 agosto vi aspettiamo per la Festa della Luna Piena!

Con il finanziamento della Regione Puglia nell’ambito del “Programma straordinario 2020 in materia di cultura e spettacolo e sostegno anno 2019 in materia di spettacolo dal vivo” pari a 19.080 euro

image.png

Ecco qui tutti i nostri spettacoli

 

Seguite la nostra pagina Facebook o il sito www.teatrolalunanelpozzo.it e presto condivideremo il programma completo!

Nel frattempo, in questo diario Robert vi racconta il senso di questa edizione.

—————————————————————————————————–

Ad otto anni, nostra figlia Angel prese il morbillo, che la costrinse a letto per due settimane, con febbre alta e persistente, che ci spaventò tanto. È sempre difficile la malattia che ti porta a contemplare la morte— più difficile ancora quando il malato non sei tu, ma qualcuno che ami, e la cosa peggiore è quando capita a tuo figlio: sembra un oltraggio, commesso da un mondo snaturato.

Era giugno. Me lo ricordo ogni giugno, quando vedo le lucertole prendere il sole sulle strade. Quel giugno, sbrigandomi sulla strada per la farmacia in una specie di panico represso, era diventata un’ossessione non schiacciare le lucertole sotto la macchina. Temendo la morte di mia figlia, cercavo di scansare la morte in assoluto. Qualsiasi forma di vita diventò importantissima.

Non è facile scansare le lucertole per strada. Sentono la vibrazione delle gomme, e corrono. Oppure si paralizzano, ferme. Oppure ferme, salto, ferme. Oppure salto, fermo, cambia direzione, salto. Movimenti random, come la roulette russa. Immagino che questi movimenti istintivi le facilitino per scappare dagli uccelli, ma contro una macchina non aiuta. Non hanno difese naturali contro le macchine, perché le macchine non sono naturali: non si sono evoluti insieme.

Mi ricordo una mattinata splendida, mi trovavo fermo in macchina, piangendo. Non ci ero riuscito: ne avevo schiacciato una. Ed era pure il compleanno di mia sorella, morta giovane. Sembrava un segno. Non ero messo molto bene….

E noi, adesso, post-lockdown? Come siamo messi, uscendo nella luce, sbattendo le palpebre?
Domani vado a Bisceglie per partecipare ad un festival di teatro, “Tempo dei Piccoli.” Farò spettacolo su un carro, pare, come si faceva nel medioevo. Per tenere la distanza dovuta.
Come le lucertole, i piccoli spettatori si fermeranno sulla strada ad ascoltarmi. Per fortuna, farò “Superman & Me”, che invoca superpoteri e penso che, di questi tempi, piccoli o grande che siano, ne abbiamo bisogno tutti.

Perché questa macchina che ci siamo costruiti, cominciando con l’invenzione della ruota dei Sumeri, questa macchina è indubbiamente rotta: molti di noi rischiano di esserne schiacciati. Alcuni teatranti che conosco stanno cercando nuovi modelli. Altri si lamentano dei vecchi. Tanti li usano tutti e due. Forse a qualcuno che non conosco mancano i vecchi tempi. A me no.

Noi stiamo programmando il nostro Festival Estivo che un anno fa, neanche a farlo apposta, abbiamo nominato “riGenerazione”.

Angel, dopo essere sopravvissuta a quel pesante caso di morbillo, ne é uscita diversa. Era meno esuberante, più pensierosa, direi. Meno bambina insomma. Ma è uscita con un altro modo di vedere il mondo, più chiaro e riflessivo. La sofferenza le ha insegnato l’empatia, forse.

Non lo so, sono teatrante, non psicologo. Certo che da teatranti cerchiamo di farne qualcosa di bello di questa RiGenerazione. Qualcosa di bello per la generazione dei giovani volontari che ci seguono annualmente, per i bambini, magari accompagnati dai nonni. Qualcosa di bello per noi personalmente, of course, ed anche per gli adulti che possono scoprire che il teatro di figura non è solo per bambini, che giocare è un lavoro serio. E’ bello, per noi, dare spazio agli alberi ed alle persone, per conoscere meglio gli alberi. Per gli amici di lunga data, che qui scoprono una festa della Luna Piena, diversamente piena.

Perché le cose cambiano, per forza. E anche per amore. RiGenerazione.
Chiedilo all’amica, quella incinta. Chiedilo alla bambina uscita dall’ospedale. Ma chiedilo anche alla lucertola che è sopravvissuta all’incidente ma ha perso la coda. Chiedilo all’ulivo, che è sopravvissuto al fuoco. Chiedi cosa significa “riGenerazione,” e ascolta bene le loro risposte.