Mi hanno detto che c’è una maledizione cinese che recita: “Che tu possa vivere in tempi interessanti”.

Omicron che bussa a molte porte, confusione, incomprensioni, polemiche, sia locali che globali. Alcuni che si trincerano, altri che si arrendono – questi sono davvero “tempi interessanti”.
Qui a la Luna, ci sforziamo di imparare da questi tempi: reinventarci mantenendo, speriamo, la nostra essenza. Qualità, non quantità.
Respirare, riflettere, agire. Ripetere.
Come sempre, cerchiamo di ascoltare la natura. Tempo ciclico: la morte fa posto alla vita. Ripetere.

A Capodanno, abbiamo portato a casa una scultura fatta da un amico svizzero, che incarna alcune delle nostre intenzioni e speranze per questi tempi: la forza silenziosa dell’albero (è intagliato da un unico tronco di frassino) che regge il movimento delle polarità – fuoco, acqua, forza e accettazione, in un’unica danza di compassione, di benevolenza.

Cambiamenti: la famiglia Luna (Pia e Robert, Angel e Michael, Natascia e Martino) accoglie due nuovi arrivi, Alessandra e Licia, che ci sostengono in ufficio.
E ora condividiamo la direzione della Luna in tre – Pia, Robert e Natascia. Natascia porta una voce nuova e chiara, introducendo già un nuovo progetto vitale: Orthia

[dal sito: “inclusione”]
ORTHIA esplora il rapporto ricco fra la diversità sociale e naturale. ORTHIA è un giardino dove le persone con e senza disabilità possono trasformare la terra, lasciando che la terra li trasformi a sua volta; è un posto per prendersi cura degli animali: asini, capre, galline.
Ma è anche un boschetto nella quale si può esplorare il mondo dei sensi, l’olfatto, il tatto, i suoni della natura.
È anche uno studio en plein’aire, un posto per dipingere con colori vegetali, per comporre le poesie in armonia con il vento.
È un luogo dell’inclusione, incluso in un cerchio di amici, animali, vegetali, minerali.

Per il momento Orthia si riunisce due volte alla settimana e con la guida di Natascia apriamo ogni sessione ringraziando, uno ad uno, per quello che sentiamo, in piedi in cerchio sotto gli alberi.
Ecco una poesia venuta fuori durante il primo “cerchio”:

Orthia Preludio

Ringraziare desidero
le Stagioni, che sanno fare
le Capriole…

Ringraziare desidero
la Pioggia, che porta il Cielo
ai Vermi…

Ringraziare desidero
gli Alberi, che tengono su il su,
e giù il giù…

e Massimo:
I maiali, e le pecorelle…
e anche le galline!

Grazie, Massimo:
per te Giusto e Sbagliato
sono due Fratelli.

Che non litigano mai…

Robert McNeer