Vi ho già raccontato di come io e Pia abbiamo “scoperto” il Sud, e l’ospitalità mediterranea, e del nostro piacere nel restituire quell’ospitalità ai nostri…
“Fa piu’ rumore un albero che cade di un bosco che cresce” Lao Tzu Eppure, seduti al tramonto sul muro a secco che dà direttamente…
Credo che ogni bambino ritenga che la sua famiglia sia normale, quella definisce cos’è la normalità. Forse le nostre prime esperienze di diversità nella società…
The greatest thing you’ll ever learn is just to love and be loved in return Nat King Cole “Nature Boy” E così siamo tornati in…
E mentre il mondo prendeva forme inedite e colori nuovi, mentre i corpi si ingrandivano, espandendosi nell’aura intorno, gli occhi più aperti a contenere lo sguardo sorridente di noi pubblico, sostando sull’incoraggiamento di un ‘wow’ o rimbalzando sulla risate a gola spiegata, piano piano uno spazio interiore ha cominciato ad affacciarsi, a sporgersi oltre. Infinitesimale la vibrazione dentro, fino al farsi percepibile di un cambiamento, forse un’apertura.
Eccoci qui, alla fine dell’anno, come prevede il calendario Giuliano. Questo è il periodo di Giano, il dio dalle due teste, una che guarda avanti,…
Quando avevo 7 anni, durante la recita scolastica de “L’oca d’oro”, ho affrontato il mio primo disastro sul palco: l’enorme scatola di caramelle Milk Duds che avevo nascosto sotto la tunica, cadde rovinosamente sul palco in piena vista appena iniziai a dire la mia prima battuta. Ero del tutto demoralizzato, e capii che la mia vita era un disastro totale quando vidi mio padre in quarta fila che piangeva.
Ho vissuto in Europa il doppio del tempo che ho vissuto in America, la maggior parte in Italia. La notte faccio sogni in tre lingue. Mi sento più “a casa” qui che lì. Ma nessun italiano che mi senta parlare mi scambierebbe mai per un italiano vero. Sarò sempre “l’americano” (spesso “l’inglese” – per gli italiani è uguale) o, in maniera più generica, “lo straniero”.
Il giullare è saggio, non intelligente. Non puoi pensare ad una scena. Devi essere in essa, guardare, ascoltare e sentire quello che sta succedendo dentro e fuori al palco. Aspetta che qualcosa accada e (questa è una delle grandi gioie paradossali del clown) se non cerchi di forzarlo, qualcosa succede sempre.
Le situazioni e le immagini nascono naturalmente attraverso semplicità, ripetizione, amplificazione, ritmo, incidente e variazione casuale. Quando i clown condividono ciò che hanno notato e ciò che provano con il pubblico, spesso porta risate e talvolta lacrime. Seguendo il proprio cuore e la propria immaginazione, i clown riescono a parlare della condizione umana.

English

