Siamo orgnogliosi di presentarvi Gardi Hutter – Forse il più grande Clown Teatrale del mondo, con 35 anni di carriera, 2800 rappresentazioni in oltre 27 paesi, durante 6 eccezionali produzioni teatrali e 1 programma circense, riconosciuti con oltre 11 premi d’arte.
Alla Luna nel pozzo ci proporrà un classico: “GIOVANNA D’ARpO”
Gardi Hutter lavora come clown, ma il suo personaggio ha poco a che fare con l’idea del clown da circo o da intrattenimento: è un clown teatrale. Si colloca in una tradizione che risale a diverse generazioni, tradizione che spesso non viene considerata “vero teatro”, perché i personaggi di Gardi Hutter non vogliono essere individui, con una psicologia e un carattere, né fanno riferimento alla realtà quotidiana: appaiono sul palco da un altro mondo, provengono da miti e leggende antichissime, racconti vecchi quanto l’umanità.
Hanna, la “figura” di Gardi Hutter, è un’invenzione d’arte, è nata dalla prassi, plasmata in infinite sperimentazioni e prove. E’ sempre la stessa e tuttavia sempre diversa, è un personaggio e insieme molteplici personaggi. In questo spettacolo, che ha debuttato nel 1981 al CRT, è un personaggio archetipico senza molte velleità femministe e senza complessi tipicamente femminili, compare nei panni di una lavandaia sognatrice che si trasformerà nella eroina Giovanna d’Arco. Hanna è facilmente riconoscibile per il suo naso – famoso attributo da clown – e per i capelli disordinati. Ha una pancia enorme, straordinaria, che condiziona il suo modo di muoversi. Usa raramente un linguaggio verbale, si esprime a gesti o con una sua lingua – una sorta di grammelot, fatto di rumori, onomatopee, gerghi – che nella sua incomprensibilità è, di fatto, comprensibile a tutti e tradisce una tecnica attoriale raffinata e molto antica. Un teatro, dunque, che spazia tra le categorie dell’immaginazione e che ha una grande complicità per l’umanità degli spettatori.
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Si comincia alle ore 18.00 con laboratori e giochi (prenotazione gradita) postazioni per il teatro, la giocoleria, il travestimento, un labirinto, il parco giochi… e possono partecipare anche mamma e papà!
Poi tutti in anfiteatro per lo spettacolo OPOPO’ OLE’ di e con Teatro Opopò
DRAMMATURGIA Simona Gambaro
REGIA Simona Gambaro e Francesca Traverso
CON Paolo Piano e Simona Gambaro
…Io quando ero piccola avevo tutti i pensieri nella pancia:
erano dei pesci che nuotavano e mi facevano il solletico
e a volte mi facevano anche arrabbiare,
allora io saltavo forte e ai pesci gli veniva il mal di testa…
È ascoltando i pensieri della pancia che è nato questo spettacolo: quelli più liberi, come pesci che nuotano e si rincorrono, da un pensiero a un altro pensiero a un altro ancora. Tante piccole storie di nere paure, di sottili vergogne, di domande curiose, di silenzi, di risate, di giochi, di vita vissuta e immaginata attraverso lo sguardo di un bambino.
Spettacolo dai 3 anni in su.

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