Residential Workshop
Led by Robert McNeer
from april 23th to april 28th 2016

The clown’s nose, “the smallest mask in the world,” is the mask which unmasks. Through the clown, we can discover our inner qualities of openness, spontaneity, and play. The clown helps us fly with our imagination, while holding our feet firmly on the earth. This work regards the theatrical, not the circus clown, and gives great attention to the internal process, helping us towards deep and gentle human communication. This clown has nothing to do with juggling, acrobatics, or comical gags, and is simply a door to our human innocence, happy to play with whatever emerges. We will work with play, with improvisation, and with the empty stage, to find the clown within. That which makes this particular workshop so special and joyous is the mixture of participants, part Italian and part non-Italian, a mixture of cultures, ages and life stories. Communicating with each and all often becomes a desperately comical enterprise, bringing out the clown in each of us. And all this in a natural setting, warm and protected. With Italian food.
This workshop is open to all, with or without previous clown experience.
https://www.facebook.com/events/554450438065972/
Siamo lieti di ospitare nei nostri spazi il Corso triennale in Gestalt-Bodywork counseling, organizzato da Associazione Yoga Nidra in collaborazione con Formazione Gestalt-Bodywork
http://wp.me/p7mJKN-Dl
Siamo orgnogliosi di presentarvi Gardi Hutter – Forse il più grande Clown Teatrale del mondo, con 35 anni di carriera, 2800 rappresentazioni in oltre 27 paesi, durante 6 eccezionali produzioni teatrali e 1 programma circense, riconosciuti con oltre 11 premi d’arte.
Alla Luna nel pozzo ci proporrà un classico: “GIOVANNA D’ARpO”
Gardi Hutter lavora come clown, ma il suo personaggio ha poco a che fare con l’idea del clown da circo o da intrattenimento: è un clown teatrale. Si colloca in una tradizione che risale a diverse generazioni, tradizione che spesso non viene considerata “vero teatro”, perché i personaggi di Gardi Hutter non vogliono essere individui, con una psicologia e un carattere, né fanno riferimento alla realtà quotidiana: appaiono sul palco da un altro mondo, provengono da miti e leggende antichissime, racconti vecchi quanto l’umanità.
Hanna, la “figura” di Gardi Hutter, è un’invenzione d’arte, è nata dalla prassi, plasmata in infinite sperimentazioni e prove. E’ sempre la stessa e tuttavia sempre diversa, è un personaggio e insieme molteplici personaggi. In questo spettacolo, che ha debuttato nel 1981 al CRT, è un personaggio archetipico senza molte velleità femministe e senza complessi tipicamente femminili, compare nei panni di una lavandaia sognatrice che si trasformerà nella eroina Giovanna d’Arco. Hanna è facilmente riconoscibile per il suo naso – famoso attributo da clown – e per i capelli disordinati. Ha una pancia enorme, straordinaria, che condiziona il suo modo di muoversi. Usa raramente un linguaggio verbale, si esprime a gesti o con una sua lingua – una sorta di grammelot, fatto di rumori, onomatopee, gerghi – che nella sua incomprensibilità è, di fatto, comprensibile a tutti e tradisce una tecnica attoriale raffinata e molto antica. Un teatro, dunque, che spazia tra le categorie dell’immaginazione e che ha una grande complicità per l’umanità degli spettatori.
This event has a Google Hangouts video call.
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Si comincia alle ore 18.00 con laboratori e giochi (prenotazione gradita) postazioni per il teatro, la giocoleria, il travestimento, un labirinto, il parco giochi… e possono partecipare anche mamma e papà!
Poi tutti in anfiteatro per lo spettacolo OPOPO’ OLE’ di e con Teatro Opopò

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