SIDERA, LE STELLE
con Vittorio Continelli
Come nasce una stella? Quali storie nascondono le costellazioni dello zodiaco? Chi erano
Callisto, Orione, Fetonte? Perché il cielo notturno esercita su noi un fascino immutato da
migliaia di anni?
Discorso sul Mito #6 – Sidera, le stelle racconta il cielo notturno servendosi di storie
tramandate dalla tradizione greca e romana. Si parte dall’origine delle costellazioni e dai loro
movimenti celesti, per poi rievocare alcuni dei miti più belli ad esse legati: l’amore di Zeus
per Callisto, l’Orsa maggiore; la storia del gran cacciatore Orione; l’amore tra Helios e Selene;
la nascita della Via lattea; il folle volo di Fetonte sul carro del Sole.
Sidera, attraverso il racconto teatrale, unisce quei punti celesti al fine di restituire a noi
comuni mortali la dimensione della meraviglia che ci coglie ogni volta che alziamo gli occhi al cielo trapunto di stelle.
DIGIUNANDO DAVANTI AL MARE
Con Giuseppe Semeraro
La figura di Danilo Dolci sfugge a qualsiasi tentativo di classificazione: poeta, intellettuale, pedagogo. Dopo un breve viaggio in Sicilia decide di ritornarci e di mettersi al fianco degli ultimi, dei diseredati, dei banditi come li chiamava lui stesso. Negli anni cinquanta organizza e promuove tantissime manifestazioni e scioperi in difesa dei diritti dei contadini, dei pescatori, dei disoccupati. Il suo attivismo gli valse due candidature a premio Nobel per la pace e il riconoscimento a livello internazionale del suo operare. Sempre in quegli anni con i contadini progetta e realizza una radio clandestina, un asilo, una diga, l’università popolare insieme a tanti progetti culturali. Quello che più mi interessa in questa figura sono le sue qualità umane, il suo grande potere comunicativo e soprattutto la fiducia che sapeva spargere attorno a sé. Qualità che gli permisero di creare un grande movimento popolare che sfociò nel grande “Sciopero alla rovescia”; manifestazione che rivendicava il fatto che dei disoccupati per protesta andavano a lavorare rendendosi utili in lavori per la collettività. Danilo Dolci voleva, con i disoccupati Siciliani, ricordare all’Italia intera che per la Costituzione Italiana il lavoro è un diritto ma anche un dovere se questo lavoro ha un’utilità pubblica. Durante la manifestazione Danilo Dolci fu arrestato assieme ad alcuni collaboratori, ne segui un processo che segnò un profondo spartiacque nell’Italia del dopoguerra. Dalle vicende umane di questo gigante dimenticato abbiamo creato un pezzo teatrale che tenta non solo di raccontarne i momenti più importanti ma di evocarli con il corpo nudo del teatro.
IL BALLO
Con Daria Paoletta
Una famiglia di arricchiti, provinciali e ignoranti, una moglie che non vuole invecchiare, un marito che pensa solo agli affari e non riesce a porre argine alle volontà smodate e ai dispetti della consorte, una figlia non più ragazzina, ma non ancora donna. Intorno un mondo di “nemici”, secondo la gretta e sprezzante filosofia della padrona di casa: una istitutrice inglese, una maestra di pianoforte, un maggiordomo e una servitù buona solo a rubare pane e stipendio.
Tutti insieme vivono l’attesa del grande ballo, una festa danzante che la “signora” vuole offrire a tutti i nobili e ricchi della città – qualunque essa sia – per affermare ricchezza e strapotere della famiglia. Ha pensato a tutto, e tutto trasuda arroganza ed eccessi. Ha solo trascurato un dettaglio, un piccolo dettaglio: la sua adorata bambina…
Con Nunzia Antonino
Regia di Carlo Bruni
Protagonisti di questo lavoro sono principalmente i libri e la lettura: compagni preziosi che allargano la vita. E se l’esperienza personale può valicare i confini che le sono dati attraverso la lettura, dalla lettura abbiamo tratto i contorni di un’esperienza personale e l’abbiamo messa in scena. Questa biografia “inventata” esprime le passioni che mi animano e parte dall’urgenza di raccontare il disagio che stiamo vivendo, per approdare a una promessa di speranza: al rinnovo della fiducia nell’uomo. Con semplice parzialità, con Carlo Bruni, abbiamo messo insieme ricordi, sapori, suoni, paesaggi abitati, incontri sognati e pezzetti rubati ad autori che amo. Ho confidenza con questo bagaglio: confidenza e rispetto. Lo mostro non senza qualche imbarazzo, convinta che possa aiutarci a rimettere in gioco il desiderio di stare con gli altri: di dire che oltre lo stretto confine dell’io, c’è un noi che è importante curare.
TI HO VISTO
Dopo tanti anni passati a guardare le stelle dalla sua stanzetta, un uomo scopre di essere non solo osservatore, ma anche osservato. Così comincia una storia paranoico-comica….
Quest’uomo, destinato a rimanere anonimo, vive in un angolo grande come una cabina telefonica. Da li, scrutando le stelle, vede se stesso, ma non piacendogli quello che vede decide di presentarsi diversamente allo sguardo dell’universo.
Dentro la sua cabina claustrofobica ha tutta l’attrezzatura necessaria per fare un “selfie” radiofonico. Protagonista del proprio dramma esistenziale, l’uomo solitario si trova costretto ad occuparsi anche della regia e persino della tecnica. Lo scopo di questa produzione impegnativa è quello di convincere il suo pubblico che lui è più di quello che loro non vedono.
Ci fa ridere e ci fa piangere nel suo disperato tentativo di presentarsi in una luce più simpatica, ma persino la scenografia diventa sua antagonista. Purtroppo, più cerca di controllare il suo copione, più questo gli sfugge: all’interno del suo stesso dramma lui si trasforma da eroe in pagliaccio, come se Fantozzi recitasse Amleto.
Questo dilemma esistenziale si sviluppa in un gran piccolo spettacolo, dentro una vera cabina delle meraviglie, nella quale possiamo scorgere il nostro bisogno, e il nostro terrore, di essere visti.
![[:it]Clown interculturale - Stage Residenziale[:en]Intercultural Clown - Residential Workshop[:] @ la luna nel pozzo | Ostuni | Puglia | Italia](http://www.la-luna-nel-pozzo.com/oldsite/wp-content/uploads/2018/02/Clown-Intercultuturale-Ottobre-2017-Nina-Melograno-300x166.png)
Condotto da Robert McNeer e Mirco Trevisan
(PIENO)
Partiamo dal presupposto che ridere insieme fa bene alla salute, apre il cuore e unisce il gruppo. Qualcosa che migliora la qualità della vita senza alcun effetto collaterale negativo certamente meriterebbe di essere preso più sul serio!
Nel lavoro del clown teatrale le debolezze diventano punti di forza e gli errori basi di partenza; ciò che comunemente è messo a margine in una società sempre più veloce e perfezionista si trasforma in poesia.
Scoprire il proprio clown è un viaggio nell’autenticità, la spontaneità, la semplicità, l’humour e la gioia. E’ la ricerca della propria vulnerabilità, senza doverla nascondere, per trovare lì la propria forza e una nuova autostima.
L’ingrediente che dà un sapore così particolare e divertente a questo stage è il fatto che i partecipanti sono in parte italiani e in parte stranieri, un miscuglio di culture, età e percorsi di vita. Comunicare con tutti diventa un impresa spesso disperatamente comica e molto coinvolgente per il clown di ciascuno.
E poi il cibo pugliese…
Questo stage è adatto a tutti, con o senza esperienza clown.
Condotto da Robert McNeer e Rodrigo Morganti
Partiamo dal presupposto che ridere insieme fa bene alla salute, apre il cuore e unisce il gruppo. Qualcosa che migliora la qualità della vita senza alcun effetto collaterale negativo certamente meriterebbe di essere preso più sul serio!
Nel lavoro del clown teatrale le debolezze diventano punti di forza e gli errori basi di partenza; ciò che comunemente è messo a margine in una società sempre più veloce e perfezionista si trasforma in poesia.
Scoprire il proprio clown è un viaggio nell’autenticità, la spontaneità, la semplicità, l’humour e la gioia. E’ la ricerca della propria vulnerabilità, senza doverla nascondere, per trovare lì la propria forza e una nuova autostima.
L’ingrediente che dà un sapore così particolare e divertente a questo stage è il fatto che i partecipanti sono in parte italiani e in parte stranieri, un miscuglio di culture, età e percorsi di vita. Comunicare con tutti diventa un impresa spesso disperatamente comica e molto coinvolgente per il clown di ciascuno.
Clow&Relax è la nostra proposta per chi vorrebbe divertirsi a fare il clown (o vorrebbe provarci), ma anche visitare alcune delle meraviglie naturali, archeologiche e culturali delle quali la Puglia abbonda; per chi è curioso di sapere a cosa si riferisce l’”extra” nell’”extravergine;” per chi desidera abbronzarsi e mangiare il pesce accanto al mare.

Durante i sei giorni del laboratorio, passeremo la maggior parte del tempo con il lavoro clown: nel generoso ambiente naturale della Luna nel Pozzo, farai amicizia con gli altri come solo i clown sanno fare, attraverso il gioco, la danza tenera e gioiosa, i malintesi linguistici e passeggiate silenziose nel nostro labirinto, godendo della cucina pugliese dello chef Rudi.
Inoltre, potremo visitare insieme i meravigliosi posti locali: i paesini dei dintorni, con la loro architettura dal Medioevo al barocco; i frantoiipogei, con i loro ulivi millenari; i trulli; Delia, la principessa paleolitica incinta, il quale scheletro, datato a 28 millenni è stato scoperto in una grotta nei pressi di Ostuni pochi anni fa…
E naturalmente non dimentichiamo il mare: la riserva naturale vicina, con le sue larghe spiagge di sabbia mista fra tufo e vulcanico, le dune, le rocce e le torri silenziose, guardiane dall’età oscura.
E la cucina locale…
L’unico pericolo è che non tornerai mai più a casa tua!
Questo stage è adatto a tutti, con o senza esperienza clown.
![[:it]TDT2018: AHIA! - Teatri di Bari[:en]TDT2018: AHIA! - Teatri di Bari[:] @ la luna nel pozzo | Ostuni | Apulia | Italy](http://www.la-luna-nel-pozzo.com/oldsite/wp-content/uploads/2018/06/ahia-1920x971-300x171.jpg)
Lassù… O laggiù… Insomma, in quel luogo dove le anime si preparano a nascere per la prima o per l’ennesima volta, c’è un problema: una piccola anima proprio non ne vuole sapere di venire al mondo. L’Ufficio Nascite e il Signor Direttore le hanno provate tutte per convincerla, ma niente! Possibile? Tutti fanno la fila, si danno dei gran spintoni pur di vedere com’è fatta la Vita… e lei invece proprio non ne vuole sapere. Una donna anziana che racconta dell’essere bambini, della paura del Dolore e delle piccole e grandi difficoltà: la fatica, la delusione, la paura di non farcela, la malattia. E di quel rifiuto, dei piccoli come dei grandi, di affrontare e attraversare tutto ciò che non è piacevole, facile, immediatamente ottenibile, faticoso. Ma soprattutto per raccontare la gioia della Vita. E scoprire che forse, proprio come nelle fiabe, senza quegli scomodi “Ahia!” non si può costruire nessuna felicità.
drammaturgia e regia Damiano Nirchio assistente alla drammaturgia e regia Anna Maria De Giorgio suoni e luci Carlo Quartararo scene Bruno Soriato costumi Cristina Bari pupazzi Raffaele Scarimboli cura del movimento Anna Moscatelli video editing e grafica Punes
con Lucia Zotti/Monica Contini e Raffaele Scarimboli
Ideazione Senza Piume Teatro
da 6 anni
DEBUTTO AL FESTIVAL MAGGIO ALL’INFANZIA 2016
La rassegna estiva Teatri di Terra è nata nell’estate del 2003 con lo scopo di sviluppare una rete di relazioni nel campo teatrale e dell’espressione artistica sul territorio e nell’ambito del turismo culturale. È il dialogo tra il familiare e lo sconosciuto, tra il nazionale e l’internazionale, ciò che è pugliese e ciò che non lo è che sempre di più anima la nostra presenza qui in Puglia e che vorremmo presentare al nostro pubblico.
La Luna nel Pozzo crede nella necessità di coinvolgere non solo i residenti ma anche i turisti interessati alla cultura, oltre che aln mare e ai ristoranti: inoltre è un modo concreto per mettere in atto la dichiarata intenzione della Regione Puglia di sviluppare il turismo e le attività culturali nelle zone interne. Guardiamo con attenzione infatti alla possibilità di diffondere l’idea di un turismo culturale in una zona di particolare interesse valorizzando, attraverso l’offerta teatrale, l’identità del luogo.
Le edizioni dal 2004 al 2014 di Teatri di Terra sono state realizzate con il contributo del comune di Ostuni e dal 2005 al 2017 con il sostegno della Regione Puglia.
La luna nel pozzo è iscritta al ”Albo dello Spettacolo” 2016 della Regione Puglia nel settore “Teatro”, attività “Rassegne” (n.20) ed è identificata dalla regione come attrattore culturale regionale.

Appuntamento oramai tradizionale all’interno di Teatri di Terra è la Festa della Luna: una festa dal tramonto all’alba, dedicata all’incontro tra natura, teatro, musica, danza e cibo, tra artisti e spettatori, talenti locali ed internazionali, affinché le categorie spariscano, tutto si mescoli e tutti diventino protagonisti di un evento unico illuminato dalla Luna piena.
Quest’anno la festa della luna sarà il sabato 28 luglio 2018, a cavallo con la domenica 29 luglio.
La Festa della Luna è un momento in cui tutti, attori, danzatori, musicisti, scrittori, poeti, scenografi si incontrano alla Luna nel Pozzo per presentare a un pubblico numeroso e affascinato le loro opere, spettacoli e performance, dal tramonto all’alba.
Spettacoli confermati
- RAMINGO STREET SHOW
Compagnia Circo Ramingo - REVOLUTION
Compagnia Meridiani Perduti
Artisti ospitati
- Daniele Guarini
- Michele Biancofiore
- Giules Ferrè
- La Gitane
- Claude Hutter
- …….

Pulcinella-burattino affonda le sue origini nei primordi di questa antica arte teatrale.
Con diversi nomi è presente in moltissime aree geografiche e culture, in alcune di queste, è grazie ai burattinai italiani che lo esportano.
Usa la pivetta (strumento che si pone nel palato del burattinaio), di sicura e antichissima origine orientale.
Interpreta brevi e animate scene ritmiche con un antagonista; i dialoghi, i movimenti e i giochi di parole, sono ricchi di fraintendimenti e affermazioni assurde, componenti, queste, che rendono lo spettacolo surreale e poetico.
I burattini, intagliati sapientemente nel legno, hanno una dimensione che permette movimenti raffinati e agili, semplici, i loro sentimenti: per questo sono universalmente e immediatamente comprensibili in ogni parallelo, a prescindere dai nomi, dalle culture e dalle tradizioni locali.
I burattini delle guarattelle portano con loro “una comicità che fa esplodere il carnevalesco e il corporeo in modo dirompente”
(Ugo Vuoso)
Luca Ronga è considerato tra i più interessanti interpreti di Pulcinella, ha vinto premi e riconoscimenti nazionali e internazionali,
partecipando a numerosi Festival in Israele, Iran, Polonia, Germania, Francia, Spagna, Ungheria, Austria, Svizzera, Irlanda.
La rassegna estiva Teatri di Terra è nata nell’estate del 2003 con lo scopo di sviluppare una rete di relazioni nel campo teatrale e dell’espressione artistica sul territorio e nell’ambito del turismo culturale. È il dialogo tra il familiare e lo sconosciuto, tra il nazionale e l’internazionale, ciò che è pugliese e ciò che non lo è che sempre di più anima la nostra presenza qui in Puglia e che vorremmo presentare al nostro pubblico.
La Luna nel Pozzo crede nella necessità di coinvolgere non solo i residenti ma anche i turisti interessati alla cultura, oltre che aln mare e ai ristoranti: inoltre è un modo concreto per mettere in atto la dichiarata intenzione della Regione Puglia di sviluppare il turismo e le attività culturali nelle zone interne. Guardiamo con attenzione infatti alla possibilità di diffondere l’idea di un turismo culturale in una zona di particolare interesse valorizzando, attraverso l’offerta teatrale, l’identità del luogo.
Le edizioni dal 2004 al 2014 di Teatri di Terra sono state realizzate con il contributo del comune di Ostuni e dal 2005 al 2017 con il sostegno della Regione Puglia.
La luna nel pozzo è iscritta al ”Albo dello Spettacolo” 2016 della Regione Puglia nel settore “Teatro”, attività “Rassegne” (n.20) ed è identificata dalla regione come attrattore culturale regionale.

English






