SPADE E CIPOLLE
di e con Angela Iurilli
La signora Sofronia cerca Nina e la trova lì dove un pubblico aspetta un inizio, e l’inizio… ha inizio.
Un racconto diretto che scavalca i secoli e pone al centro una relazione antica: quella tra padrona e serva, qui legate da una morsa indissolubile che fa di due anime un corpo – e di due personaggi una sola interprete.
Sofronia, feroce padrona che si nutre di potere, è l’odio.
Nina, la serva che non piange mai. Nina la nera, Nina l’amore.
Ognuna attraverso il proprio sguardo evocherà fatti umani e storici (la vicenda risale all’epoca di Carlo Magno), ma per quanto la loro diversità/conflitto sia una questione antica, lo spettacolo non vuole essere storico. La memoria gioca brutti scherzi ad autori e personaggi; ognuno aggiunge, distorce, annebbia per poter sopra-vivere la verità. La storia diventa quindi una traccia, un pretesto per attraversare temi attualissimi, come i conflitti religiosi, la violenza della guerra e la corruzione del potere (uniche condizioni per una vita “privilegiata”), la vanità, la solitudine e il ricordo-incombenza della morte che attanaglia e spinge ad allontanare qualsiasi fragilità umana.
Il pubblico entrerà nella vicenda non solo in quanto testimone; a volte desiderato, altre respinto, sarà oggetto di un palleggio continuo e ironico tra la dimensione del presente reale e quella del passato ideale, scomparso con i Fiori di Francia.
Residential Workshop
Led by Robert McNeer & Catherine Bryden
from april 27th to may 2nd 2015
the workshop will begin on april 27th at 4pm and end on may 2nd at 1pm
The clown’s nose, “the smallest mask in the world,” is the mask which unmasks. Through the clown, we can discover our inner qualities of openness, spontaneity, and play. The clown helps us fly with our imagination, while holding our feet firmly on the earth. This work regards the theatrical, not the circus clown, and gives great attention to the internal process, helping us towards deep and gentle human communication. This clown has nothing to do with juggling, acrobatics, or comical gags, and is simply a door to our human innocence, happy to play with whatever emerges. We will work with play, with improvisation, and with the empty stage, to find the clown within. That which makes this particular workshop so special and joyous is the mixture of participants, part Italian and part non-Italian, a mixture of cultures, ages and life stories. Communicating with each and all often becomes a desperately comical enterprise, bringing out the clown in each of us. And all this in a natural setting, warm and protected. With Italian food.
This workshop is open to all, with or without previous clown experience.
Residential Workshop
Led by Robert McNeer & Catherine Bryden
from april 27th to may 2nd 2015
the workshop will begin on april 27th at 4pm and end on may 2nd at 1pm
The clown’s nose, “the smallest mask in the world,” is the mask which unmasks. Through the clown, we can discover our inner qualities of openness, spontaneity, and play. The clown helps us fly with our imagination, while holding our feet firmly on the earth. This work regards the theatrical, not the circus clown, and gives great attention to the internal process, helping us towards deep and gentle human communication. This clown has nothing to do with juggling, acrobatics, or comical gags, and is simply a door to our human innocence, happy to play with whatever emerges. We will work with play, with improvisation, and with the empty stage, to find the clown within. That which makes this particular workshop so special and joyous is the mixture of participants, part Italian and part non-Italian, a mixture of cultures, ages and life stories. Communicating with each and all often becomes a desperately comical enterprise, bringing out the clown in each of us. And all this in a natural setting, warm and protected. With Italian food.
This workshop is open to all, with or without previous clown experience.
ORLANDO
furiosamente solo rotolando
Camicia bianca, una tromba e uno sgabello: è tutto quel che serve per raccontare le vicende dei paladini di Carlo Magno e dei terribili saraceni. All’essenzialità della scena si contrappongono la ricchezza ed i colori delle immagini evocate: accampamenti, cavalieri, dame, duelli, incantagioni, palazzi, armature, destrieri… Un vortice di battaglie ed inseguimenti il cui motore è sempre la passione, vera o presunta, per una donna, un cavaliere, un ideale. Reale trasporto o illusorio incantesimo? Sono solo storie. Storie senza tempo di uomini d’ogni tempo, in cui tutto è paradosso, iperbole, esasperazione.
Riscoprire il piacere della fabulazione e della fascinazione della parola, il senso di ascoltare delle storie e di ascoltarle assieme ad altri. Arte un tempo assai familiare alla nostra cultura, ormai trascurata se non del tutto dimenticata. Ecco perchè l’Orlando Furioso di Ariosto, che proprio dall’arte dei cantastorie prese linfa per diventare alta letteratura; ed ecco perchè il travolgente racconto che ne ha fatto Italo Calvino insieme a stralci di immagini “rubate” ad altri suoi libri come “Il Cavaliere Inesistente”. Così le parole dei canti e delle ottave di Ariosto prendono nuova vita, un po’ tradite un po’ risuonate, e la narrazione avanza tra guizzi di folgorante umorismo e momenti di grande intensità, mescolando origini, tradizioni e dialetti. Nell’appassionante lavoro di scrittura alcuni episodi sono stati ripresi, altri rielaborati, altri completamente inventati com’è nell’essenza stessa dell’arte di raccontare
ORLANDO
furiosamente solo rotolando
Camicia bianca, una tromba e uno sgabello: è tutto quel che serve per raccontare le vicende dei paladini di Carlo Magno e dei terribili saraceni. All’essenzialità della scena si contrappongono la ricchezza ed i colori delle immagini evocate: accampamenti, cavalieri, dame, duelli, incantagioni, palazzi, armature, destrieri… Un vortice di battaglie ed inseguimenti il cui motore è sempre la passione, vera o presunta, per una donna, un cavaliere, un ideale. Reale trasporto o illusorio incantesimo? Sono solo storie. Storie senza tempo di uomini d’ogni tempo, in cui tutto è paradosso, iperbole, esasperazione.
Riscoprire il piacere della fabulazione e della fascinazione della parola, il senso di ascoltare delle storie e di ascoltarle assieme ad altri. Arte un tempo assai familiare alla nostra cultura, ormai trascurata se non del tutto dimenticata. Ecco perchè l’Orlando Furioso di Ariosto, che proprio dall’arte dei cantastorie prese linfa per diventare alta letteratura; ed ecco perchè il travolgente racconto che ne ha fatto Italo Calvino insieme a stralci di immagini “rubate” ad altri suoi libri come “Il Cavaliere Inesistente”. Così le parole dei canti e delle ottave di Ariosto prendono nuova vita, un po’ tradite un po’ risuonate, e la narrazione avanza tra guizzi di folgorante umorismo e momenti di grande intensità, mescolando origini, tradizioni e dialetti. Nell’appassionante lavoro di scrittura alcuni episodi sono stati ripresi, altri rielaborati, altri completamente inventati com’è nell’essenza stessa dell’arte di raccontare
A big fest for children.
6.30pm – workshops and games (reservation recommended)
9pm – SOGNI IN VOLO by and with Valentina Franchino
DI Katia Scarimbolo
REGIA Michelangelo Campanale
CON Annarita de Michele, Daniele Lasorsa
dai 2 anni
Ingredienti
Un seme
Due esseri viventi in forma umana
Carta e pennelli q.b.
Un giardino tra terra e cielo
Una tana
Occhi da spettatore
Procedimento
Due esseri viventi in forma umana aiutano un seme a crescere
Oppure
Un seme aiuta due esseri viventi in forma umana a crescere
Oppure
…. Fai tu!
SeMino è un progetto che nasce dalla ricerca di forme alternative di educazione ambientale che ci piace chiamare forme di educazione sentimentale. Solo la capacità di sentire la natura come parte di sé è il presupposto per maturare una vera e propria affettività verso l’ambiente naturale: non è possibile comprendere la singola parte fino a quando non si è compreso come tutto è collegato.
REGIA Michelangelo Campanale
DRAMMATURGIA Katia Scarimbolo
CON Filomena De Leo, Annarita De Michele, Luigi Tagliente, Paolo Gubello
dai 6 anni in su
E’ bello, prima di addormentarsi, giocare sotto le coperte e con i cuscini, raccontarsi delle storie, fino a quando gli occhi stanchi non vedono più le pareti della stanza, ma….
Intorno al grande letto il tempo all’improvviso si sospende, la magia del sogno entra dolcemente nella scena, annulla i confini tra il racconto e la realtà e ci accompagna, in un vortice di immagini, risate ed emozioni, nei sogni della Bella Addormentata.
Lo spettacolo nasce dieci anni di esperienza diretta con i bambini, attraverso il gioco, l’animazione teatrale e le letture animate. Abbiamo esplorato l’immaginario infantile, la dimensione fantastica attraverso la quale i bambini si relazionano al mondo. Abbiamo giocato a sognare ad occhi chiusi e ad occhi aperti e il sogno dei bambini ha portato noi, inconsapevoli, a riscoprire la fiaba di Rosaspina.
Con i bambini ci siam detti: “…allora Rosaspina sogna per cento anni? E come sono i suoi sogni? come trascorrono cento anni di sogni?”
Lo spettacolo è una prima piccola risposta ad un interrogativo così grande.
By now a treasured tradition within the Teatri di Terra summer season is the MOONFEST: a party from sundown to sunup, dedicated to nature, theater, music, dance and and food, between audience and artists local and international, until the categories fade, and all become protagonists in a unique event, bathed in the light of the full moon.
The Moonfest is a moment in which all, actors, dancers, musicians, writers, poets and scene designers meet at the Luna nel Pozzo to present to a large and enthusiastic audience their work, performances and installations, from sundown to sunup.

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