AMORE E PSICHE
con Daria Paoletta
Una storia che racconta un amore travagliato e ostacolato dalla diversità dei due amanti: Amore è un dio, mentre Psiche è una mortale, ma bella come una dea. Una saga di personaggi che dividono l’Olimpo dalla Terra, le divinità dai mortali, per scoprire che, nell’immaginario degli antichi, non c’è poi tanta differenza, gli uni assomigliano agli altri. Una scena che prende vita attraverso la forza del linguaggio vocale e corporeo, evoca ambientazioni e porta lo spettatore in un mondo immaginifico e a ritrovare se stesso.
Master Clown alla Luna nel Pozzo
Condotto da Paul MacDonald & Robert McNeer
Che cos’è?
Approfittando della nostra esperienza teatrale ed educativa degli ultimi trent’anni, esploreremo con voi la luce che il clown porta a questioni di percezione e cognizione, di comunità e di inclusione, di performance, di presentazione e di memoria.
Per chi è?
Questo corso può interessare clown di professione o chi pratica il clown da un po’, e anche chi è interessato agli aspetti pedagogici e/o terapeutici del clown. Il lavoro sul clown, inoltre, potrebbe arricchire molto il lavoro di counselors, terapisti ed educatori.
Cosa studieremo?
Ciascuna sessione, della durata di una settimana, esplorerà un tema diverso:
week I Lo sguardo che condivide: facilitazione in teoria e in pratica
week II Clown in comunità: diversamente abili e ospedale
week III Il mio clown: creazione e performance
week IV Giochi di memoria: social clowning
In che modo è articolato?
Proponiamo quattro sessioni di 6 gg ciascuna fra autunno 2014 e primavera 2016. Queste sessioni saranno divise fra teoria, analisi (discussioni, lavoro in gruppi e presentazione) e lavoro pratico (improvvisazioni sul palco).
Siamo convinti che l’apertura ludica di questo lavoro avrà implicazioni molteplici per chiunque sia coinvolto in un processo creativo, mentre l’approccio collegiale all’apprendimento arricchirà enormemente la ricerca di ciascun individuo.
Quali sono le date?
SESSIONE I – 6-12.11.2014
Lo sguardo che condivide: facilitazione in teoria e in pratica, ospite Chris Seeley
SESSIONE II – 23-29.3.2015
Clown in comunità: diversamente abili e ospedale, ospite Ewan MacKinnon
SESSIONE III – 30.11-6.12.2015
Il mio clown: creazione e performance, ospite Rodrigo Morganti
SESSIONE IV – 21-27.3.2016
Giochi di memoria: social clowning, ospite Mirco Trevisan
SCONTO EARLYBIRD: Prenotando un posto sei mesi prima di ogni sessione
Il corso sará limitato ad un massimo di 14 partecipanti, esclusivamente persone che hanno gia esperienza con il nostro lavoro. Dovrete inviarci un CV ed una lettera motivazionale. Verrà data la precedenza a chi parteciperà a tutte le sessioni.
SPADE E CIPOLLE
di e con Angela Iurilli
La signora Sofronia cerca Nina e la trova lì dove un pubblico aspetta un inizio, e l’inizio… ha inizio.
Un racconto diretto che scavalca i secoli e pone al centro una relazione antica: quella tra padrona e serva, qui legate da una morsa indissolubile che fa di due anime un corpo – e di due personaggi una sola interprete.
Sofronia, feroce padrona che si nutre di potere, è l’odio.
Nina, la serva che non piange mai. Nina la nera, Nina l’amore.
Ognuna attraverso il proprio sguardo evocherà fatti umani e storici (la vicenda risale all’epoca di Carlo Magno), ma per quanto la loro diversità/conflitto sia una questione antica, lo spettacolo non vuole essere storico. La memoria gioca brutti scherzi ad autori e personaggi; ognuno aggiunge, distorce, annebbia per poter sopra-vivere la verità. La storia diventa quindi una traccia, un pretesto per attraversare temi attualissimi, come i conflitti religiosi, la violenza della guerra e la corruzione del potere (uniche condizioni per una vita “privilegiata”), la vanità, la solitudine e il ricordo-incombenza della morte che attanaglia e spinge ad allontanare qualsiasi fragilità umana.
Il pubblico entrerà nella vicenda non solo in quanto testimone; a volte desiderato, altre respinto, sarà oggetto di un palleggio continuo e ironico tra la dimensione del presente reale e quella del passato ideale, scomparso con i Fiori di Francia.
Stage residenziale
Condotto da Robert McNeer & Catherine Bryden
dal 27 aprile al 2 maggio 2015
lo stage inizia il 27 aprile alle ore 16 e finisce il 2 maggio alle ore 13
Partiamo dal presupposto che ridere insieme fa bene alla salute, apre il cuore e unisce il gruppo. Qualcosa che migliora la qualità della vita senza alcun effetto collaterale negativo certamente meriterebbe di essere preso più sul serio!
Nel lavoro del clown teatrale le debolezze diventano punti di forza e gli errori basi di partenza; ciò che comunemente è messo a margine in una società sempre più veloce e perfezionista si trasforma in poesia.
Scoprire il proprio clown è un viaggio nell’autenticità, la spontaneità, la semplicità, l’humour e la gioia. E’ la ricerca della propria vulnerabilità, senza doverla nascondere, per trovare lì la propria forza e una nuova autostima.
L’ingrediente che dà un sapore così particolare e divertente a questo stage è il fatto che i partecipanti sono in parte italiani e in parte stranieri, un miscuglio di culture, età e percorsi di vita. Comunicare con tutti diventa un impresa spesso disperatamente comica e molto coinvolgente per il clown di ciascuno.
E poi il cibo pugliese…
Questo stage è adatto a tutti, con o senza esperienza clown.
Stage residenziale
Condotto da Robert McNeer & Catherine Bryden
dal 27 aprile al 2 maggio 2015
lo stage inizia il 27 aprile alle ore 16 e finisce il 2 maggio alle ore 13
Partiamo dal presupposto che ridere insieme fa bene alla salute, apre il cuore e unisce il gruppo. Qualcosa che migliora la qualità della vita senza alcun effetto collaterale negativo certamente meriterebbe di essere preso più sul serio!
Nel lavoro del clown teatrale le debolezze diventano punti di forza e gli errori basi di partenza; ciò che comunemente è messo a margine in una società sempre più veloce e perfezionista si trasforma in poesia.
Scoprire il proprio clown è un viaggio nell’autenticità, la spontaneità, la semplicità, l’humour e la gioia. E’ la ricerca della propria vulnerabilità, senza doverla nascondere, per trovare lì la propria forza e una nuova autostima.
L’ingrediente che dà un sapore così particolare e divertente a questo stage è il fatto che i partecipanti sono in parte italiani e in parte stranieri, un miscuglio di culture, età e percorsi di vita. Comunicare con tutti diventa un impresa spesso disperatamente comica e molto coinvolgente per il clown di ciascuno.
E poi il cibo pugliese…
Questo stage è adatto a tutti, con o senza esperienza clown.
ORLANDO
furiosamente solo rotolando

Camicia bianca, una tromba e uno sgabello: è tutto quel che serve per raccontare le vicende dei paladini di Carlo Magno e dei terribili saraceni. All’essenzialità della scena si contrappongono la ricchezza ed i colori delle immagini evocate: accampamenti, cavalieri, dame, duelli, incantagioni, palazzi, armature, destrieri… Un vortice di battaglie ed inseguimenti il cui motore è sempre la passione, vera o presunta, per una donna, un cavaliere, un ideale. Reale trasporto o illusorio incantesimo? Sono solo storie. Storie senza tempo di uomini d’ogni tempo, in cui tutto è paradosso, iperbole, esasperazione.
Riscoprire il piacere della fabulazione e della fascinazione della parola, il senso di ascoltare delle storie e di ascoltarle assieme ad altri. Arte un tempo assai familiare alla nostra cultura, ormai trascurata se non del tutto dimenticata. Ecco perchè l’Orlando Furioso di Ariosto, che proprio dall’arte dei cantastorie prese linfa per diventare alta letteratura; ed ecco perchè il travolgente racconto che ne ha fatto Italo Calvino insieme a stralci di immagini “rubate” ad altri suoi libri come “Il Cavaliere Inesistente”. Così le parole dei canti e delle ottave di Ariosto prendono nuova vita, un po’ tradite un po’ risuonate, e la narrazione avanza tra guizzi di folgorante umorismo e momenti di grande intensità, mescolando origini, tradizioni e dialetti. Nell’appassionante lavoro di scrittura alcuni episodi sono stati ripresi, altri rielaborati, altri completamente inventati com’è nell’essenza stessa dell’arte di raccontare
ORLANDO
furiosamente solo rotolando

Camicia bianca, una tromba e uno sgabello: è tutto quel che serve per raccontare le vicende dei paladini di Carlo Magno e dei terribili saraceni. All’essenzialità della scena si contrappongono la ricchezza ed i colori delle immagini evocate: accampamenti, cavalieri, dame, duelli, incantagioni, palazzi, armature, destrieri… Un vortice di battaglie ed inseguimenti il cui motore è sempre la passione, vera o presunta, per una donna, un cavaliere, un ideale. Reale trasporto o illusorio incantesimo? Sono solo storie. Storie senza tempo di uomini d’ogni tempo, in cui tutto è paradosso, iperbole, esasperazione.
Riscoprire il piacere della fabulazione e della fascinazione della parola, il senso di ascoltare delle storie e di ascoltarle assieme ad altri. Arte un tempo assai familiare alla nostra cultura, ormai trascurata se non del tutto dimenticata. Ecco perchè l’Orlando Furioso di Ariosto, che proprio dall’arte dei cantastorie prese linfa per diventare alta letteratura; ed ecco perchè il travolgente racconto che ne ha fatto Italo Calvino insieme a stralci di immagini “rubate” ad altri suoi libri come “Il Cavaliere Inesistente”. Così le parole dei canti e delle ottave di Ariosto prendono nuova vita, un po’ tradite un po’ risuonate, e la narrazione avanza tra guizzi di folgorante umorismo e momenti di grande intensità, mescolando origini, tradizioni e dialetti. Nell’appassionante lavoro di scrittura alcuni episodi sono stati ripresi, altri rielaborati, altri completamente inventati com’è nell’essenza stessa dell’arte di raccontare
Una grande festa dedicata ai bambini!
Si comincia alle ore 18.30 con laboratori e giochi (prenotazione gradita) postazioni per il teatro, la giocoleria, il travestimento, un labirinto, il parco giochi… e possono partecipate anche mamma e papà!
Poi tutti in anfiteatro per lo spettacolo SOGNI IN VOLO di e con Valentina Franchino
Una danza suggestiva sospesa ad una magica e originale struttura a forma di mezza Luna
Musiche portate dal mare e dal vento, musiche che fanno danzare sulla luna creando immagini da sogno e suggerendo nuove storie
Una partenza, un amore, una giostra: cadute, risalite e danze acrobatiche nell’aria, emozioni da guardare con gli occhi bene aperti, per poi chiuderli e ricominciare subito a sognare
DI Katia Scarimbolo
REGIA Michelangelo Campanale
CON Annarita de Michele, Daniele Lasorsa
dai 2 anni
Ingredienti
Un seme
Due esseri viventi in forma umana
Carta e pennelli q.b.
Un giardino tra terra e cielo
Una tana
Occhi da spettatore
Procedimento
Due esseri viventi in forma umana aiutano un seme a crescere
Oppure
Un seme aiuta due esseri viventi in forma umana a crescere
Oppure
…. Fai tu!
SeMino è un progetto che nasce dalla ricerca di forme alternative di educazione ambientale che ci piace chiamare forme di educazione sentimentale. Solo la capacità di sentire la natura come parte di sé è il presupposto per maturare una vera e propria affettività verso l’ambiente naturale: non è possibile comprendere la singola parte fino a quando non si è compreso come tutto è collegato.

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