calendario

Gen
6
Mar
2015
La Piccola Strega – Fuoco d’Inverno
Gen 6 @ 17:00 – 18:00

TEATRI DI TERRA: FUOCO D’INVERNO

presenta

LA PICCOLA STREGA
con Pia Wachter

“Stanotte è la notte di Valpurga, e tutte le streghe si riuniscono per il ballo sul Monte Block. Tranne te…”

La piccola strega ha soltanto centoventisette anni e mezzo. Perciò è troppo piccola per partecipare alla grande Festa della Valpurga, la notte quando tutte le streghe vanno a ballare sul Monte Block. Ma quando decide di andarci lo stesso, si tuffa in un anno pieno di avventure avvincenti e divertenti nel tentativo di diventare una buona strega.

Ma che cosa è “buono” e  che cosa è “cattivo”?
Se è buono aiutare quelli che ne hanno bisogno, sarà cattivo dare qualche lezione divertente a quelli che se lo meritano? Insieme al simpatico corvo Abraxas, la piccola strega cerca la sua strada in un mondo troppo grande e pieno di ingiustizia.

“La piccola strega” di Otfried Preussler, ha regalato a migliaia di bambini un mondo pieno di magia, abitato da personaggi indimenticabili e animato da pensieri ed emozioni che ogni bambino conosce. Con questo racconto sono contenta di condividere con i bambini di oggi il piacere che ho avuto da piccola, leggendo questo libro incantato.

Feb
7
Sab
2015
Storie di Zhoran – Fuoco d’Inverno
Feb 7 @ 20:00 – 21:00

STORIE DI ZHORAN
Storie di zingari e violini

di e con Giuseppe Ciciriello, arrangiamenti e fisarmonica Piero Santoro

zhoran

“Prima di tutto vennero a prendere gli zingari e fui contento, perché rubacchiavano.
Poi vennero a prendere gli ebrei e stetti zitto, perché mi stavano antipatici.
Poi vennero a prendere gli omosessuali, e fui sollevato, perché mi erano fastidiosi.
Poi vennero a prendere i comunisti, e io non dissi niente, perché non ero comunista.
Un giorno vennero a prendere me, e non c’era rimasto nessuno per protestare.”
B. Brecht

Durante l’olocausto nazista, con il macabro pretesto della pulizia etnica, migliaia di Zingari finirono nei campi di sterminio. Nel culto del super uomo, atroci barbarie vennero commesse sotto lo sguardo attonito del mondo. Ma cos’è un uomo? E che cos’è oggi uno zingaro? Zhoran, con il suo amico Borhat, cerca di rispondere a queste domande con una certa ironia, raccontando storie semplici, sorprendenti: frutto di una cultura orale che si tramanda di generazione in generazione. Intorno: melodie e ritmi balcanici a cui è difficile resistere.

Feb
28
Sab
2015
Ti ho visto – Fuoco d’Inverno
Feb 28 @ 20:00 – 21:00

TI HO VISTO

con Robert McNeer

_MG_5134 Simone Sanchioni

Dopo anni passati a guardare le stelle dalla sua stanzetta, un uomo scopre di essere non solo osservatore, ma osservato. Così comincia una storia paranoicomica…

 

Mar
21
Sab
2015
Amore e Psiche – Fuoco d’Inverno
Mar 21 @ 20:00 – 21:00

AMORE E PSICHE

con Daria Paoletta

ap

Una storia che racconta un amore travagliato e ostacolato dalla diversità dei due amanti: Amore è un dio, mentre Psiche è una mortale, ma bella come una dea. Una saga di personaggi che dividono l’Olimpo dalla Terra, le divinità dai mortali, per scoprire che, nell’immaginario degli antichi, non c’è poi tanta differenza, gli uni assomigliano agli altri. Una scena che prende vita attraverso la forza del linguaggio vocale e corporeo, evoca ambientazioni e porta lo spettatore in un mondo immaginifico e a ritrovare se stesso.

Apr
25
Sab
2015
Spade e Cipolle – Fuoco d’Inverno
Apr 25 @ 19:00 – 20:00

SPADE E CIPOLLE

di e con Angela Iurilli

spade e cipolle

La signora Sofronia cerca Nina e la trova lì dove un pubblico aspetta un inizio, e l’inizio… ha inizio.
Un racconto diretto che scavalca i secoli e pone al centro una relazione antica: quella tra padrona e serva, qui legate da una morsa indissolubile che fa di due anime un corpo – e di due personaggi una sola interprete.
Sofronia, feroce padrona che si nutre di potere, è l’odio.
Nina, la serva che non piange mai. Nina la nera, Nina l’amore.
Ognuna attraverso il proprio sguardo evocherà fatti umani e storici (la vicenda risale all’epoca di Carlo Magno), ma per quanto la loro diversità/conflitto sia una questione antica, lo spettacolo non vuole essere storico. La memoria gioca brutti scherzi ad autori e personaggi; ognuno aggiunge, distorce, annebbia per poter sopra-vivere la verità. La storia diventa quindi una traccia, un pretesto per attraversare temi attualissimi, come i conflitti religiosi, la violenza della guerra e la corruzione del potere (uniche condizioni per una vita “privilegiata”), la vanità, la solitudine e il ricordo-incombenza della morte che attanaglia e spinge ad allontanare qualsiasi fragilità umana.
Il pubblico entrerà nella vicenda non solo in quanto testimone; a volte desiderato, altre respinto, sarà oggetto di un palleggio continuo e ironico tra la dimensione del presente reale e quella del passato ideale, scomparso con i Fiori di Francia.

Mag
9
Sab
2015
ORLANDO furiosamente solo rotolando – Fuoco d’Inverno
Mag 9 @ 21:00 – 22:00

ORLANDO

furiosamente solo rotolando

Orlando

con Enrico Messina
.

Camicia bianca, una tromba e uno sgabello: è tutto quel che serve per raccontare le vicende dei paladini di Carlo Magno e dei terribili saraceni. All’essenzialità della scena si contrappongono la ricchezza ed i colori delle immagini evocate: accampamenti, cavalieri, dame, duelli, incantagioni, palazzi, armature, destrieri… Un vortice di battaglie ed inseguimenti il cui motore è sempre la passione, vera o presunta, per una donna, un cavaliere, un ideale. Reale trasporto o illusorio incantesimo? Sono solo storie. Storie senza tempo di uomini d’ogni tempo, in cui tutto è paradosso, iperbole, esasperazione.

Riscoprire il piacere della fabulazione e della fascinazione della parola, il senso di ascoltare delle storie e di ascoltarle assieme ad altri. Arte un tempo assai familiare alla nostra cultura, ormai trascurata se non del tutto dimenticata. Ecco perchè l’Orlando Furioso di Ariosto, che proprio dall’arte dei cantastorie prese linfa per diventare alta letteratura; ed ecco perchè il travolgente racconto che ne ha fatto Italo Calvino insieme a stralci di immagini “rubate” ad altri suoi libri come “Il Cavaliere Inesistente”. Così le parole dei canti e delle ottave di Ariosto prendono nuova vita, un po’ tradite un po’ risuonate, e la narrazione avanza tra guizzi di folgorante umorismo e momenti di grande intensità, mescolando origini, tradizioni e dialetti. Nell’appassionante lavoro di scrittura alcuni episodi sono stati ripresi, altri rielaborati, altri completamente inventati com’è nell’essenza stessa dell’arte di raccontare

ORLANDO furiosamente solo rotolando – Fuoco d’Inverno
Mag 9 @ 21:00 – 22:00

ORLANDO

furiosamente solo rotolando

Orlando

con Enrico Messina
.

Camicia bianca, una tromba e uno sgabello: è tutto quel che serve per raccontare le vicende dei paladini di Carlo Magno e dei terribili saraceni. All’essenzialità della scena si contrappongono la ricchezza ed i colori delle immagini evocate: accampamenti, cavalieri, dame, duelli, incantagioni, palazzi, armature, destrieri… Un vortice di battaglie ed inseguimenti il cui motore è sempre la passione, vera o presunta, per una donna, un cavaliere, un ideale. Reale trasporto o illusorio incantesimo? Sono solo storie. Storie senza tempo di uomini d’ogni tempo, in cui tutto è paradosso, iperbole, esasperazione.

Riscoprire il piacere della fabulazione e della fascinazione della parola, il senso di ascoltare delle storie e di ascoltarle assieme ad altri. Arte un tempo assai familiare alla nostra cultura, ormai trascurata se non del tutto dimenticata. Ecco perchè l’Orlando Furioso di Ariosto, che proprio dall’arte dei cantastorie prese linfa per diventare alta letteratura; ed ecco perchè il travolgente racconto che ne ha fatto Italo Calvino insieme a stralci di immagini “rubate” ad altri suoi libri come “Il Cavaliere Inesistente”. Così le parole dei canti e delle ottave di Ariosto prendono nuova vita, un po’ tradite un po’ risuonate, e la narrazione avanza tra guizzi di folgorante umorismo e momenti di grande intensità, mescolando origini, tradizioni e dialetti. Nell’appassionante lavoro di scrittura alcuni episodi sono stati ripresi, altri rielaborati, altri completamente inventati com’è nell’essenza stessa dell’arte di raccontare

Lug
25
Sab
2015
Festa di Apertura – TEATRI DI TERRA
Lug 25 @ 18:30

ottopanzer aia

Una grande festa dedicata ai bambini!

Si comincia alle ore 18.30 con laboratori e giochi (prenotazione gradita) postazioni per il teatro, la giocoleria, il travestimento, un labirinto, il parco giochi… e possono partecipate anche mamma e papà!

Poi tutti in anfiteatro per lo spettacolo SOGNI IN VOLO di e con Valentina Franchino

valentina luna rossa

Una danza suggestiva sospesa ad una magica e originale struttura a forma di mezza Luna

Musiche portate dal mare e dal vento, musiche che fanno danzare sulla luna creando immagini da sogno e suggerendo nuove storie

Una partenza, un amore, una giostra: cadute, risalite e danze acrobatiche nell’aria, emozioni da guardare con gli occhi bene aperti, per poi chiuderli e ricominciare subito a sognare

Lug
26
Dom
2015
SeMino – La Luna nel Letto
Lug 26 @ 21:00

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DI Katia Scarimbolo
REGIA Michelangelo Campanale
CON Annarita de Michele, Daniele Lasorsa

La Luna nel Letto

dai 2 anni

Ingredienti
Un seme
Due esseri viventi in forma umana
Carta e pennelli q.b.
Un giardino tra terra e cielo
Una tana
Occhi da spettatore

Procedimento
Due esseri viventi in forma umana aiutano un seme a crescere
Oppure
Un seme aiuta due esseri viventi in forma umana a crescere
Oppure

…. Fai tu!

SeMino è un progetto che nasce dalla ricerca di forme alternative di educazione ambientale che ci piace chiamare forme di educazione sentimentale. Solo la capacità di sentire la natura come parte di sé è il presupposto per maturare una vera e propria affettività verso l’ambiente naturale: non è possibile comprendere la singola parte fino a quando non si è compreso come tutto è collegato.

Lug
29
Mer
2015
La Bella Addormentata – La Luna nel Letto
Lug 29 @ 21:00

BellaAddormentata21

REGIA Michelangelo Campanale
DRAMMATURGIA Katia Scarimbolo
CON Filomena De Leo, Annarita De Michele, Luigi Tagliente, Paolo Gubello

La Luna nel Letto

dai 6 anni in su

E’ bello, prima di addormentarsi, giocare sotto le coperte e con i cuscini, raccontarsi delle storie, fino a quando gli occhi stanchi non vedono più le pareti della stanza, ma….
Intorno al grande letto il tempo all’improvviso si sospende, la magia del sogno entra dolcemente nella scena, annulla i confini tra il racconto e la realtà e ci accompagna, in un vortice di immagini, risate ed emozioni, nei sogni della Bella Addormentata.
Lo spettacolo nasce dieci anni di esperienza diretta con i bambini, attraverso il gioco, l’animazione teatrale e le letture animate. Abbiamo esplorato l’immaginario infantile, la dimensione fantastica attraverso la quale i bambini si relazionano al mondo. Abbiamo giocato a sognare ad occhi chiusi e ad occhi aperti e il sogno dei bambini ha portato noi, inconsapevoli, a riscoprire la fiaba di Rosaspina.
Con i bambini ci siam detti: “…allora Rosaspina sogna per cento anni? E come sono i suoi sogni? come trascorrono cento anni di sogni?”
Lo spettacolo è una prima piccola risposta ad un interrogativo così grande.

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