In contatto con il principio femminile della Natura, accompagnati dalla competenza e dall’entusiasmo di tre DONNE in CAMMINO, cullati dalla delicatezza, da guizzi di giocosità, dal sollievo empatico della condivisione, entrerete in contatto profondo con il vostro Essere. Sopra il Cielo, sotto i piedi la Terra, l’Aria intorno, il Fuoco dentro. Tre giorni che rimarranno nel corpo, nella mente, nelle emozioni, nello spirito!
Una grande festa dedicata ai bambini!
Si comincia alle ore 18.30 con laboratori e giochi (prenotazione gradita) una postazione per il teatro, una per la giocoleria, un grande tavolo da colorare e per mamma e papà un torneo di Kubb.
Il momento della cena sarà accompagnato da musica e balli.
Poi tutti in anfiteatro per lo spettacolo GRUNCH di e con Alberto Cacopardi
Spettacolo di Teatro danza e fuoco.
Di e con: Alberto Cacopardi.
Progetto Tessuto Corporeo,
con la collaborazione di
Manonuda Teatro e Lou Production.
Grunch è uno spettacolo diretto nel quale non ci sono filtri fra artista e pubblico. Un Clown passeggia con il suo amico fedele, Paolo, un maiale che gli fa scoprire “La Casa Bianca” abitata dagli elementi ed emozioni della vita … gioia, paura, serenità, rabbia, fuoco, acqua, aria … e la danza. Dalla Casa esce tutto questo e lievita diffondendosi nello spazio, fra il pubblico ed oltre.
Le danze con gli attrezzi di fuoco accompagnano lo spettacolo, dando forza alle emozioni e vibrazioni del corpo che racconta una storia. Sia il pubblico adulto che i più piccoli sono portati a vivere i passaggi dello spettacolo usando la propria immaginazione e il proprio vissuto.
“Teatri di Terra” è una rassegna di teatro per le famiglie.
Da oltre 10 anni un pubblico molto eterogeneo di famiglie, turisti, appassionati, giovani ed anziani, contadini ed intellettuali si ritrova alla Luna nel Pozzo per vivere un’esperienza unica: teatro, musica, cibo.
La scenografia che fa da sfondo a Teatri di Terra è uno scenario naturale di rara bellezza resa ancora più suggestiva dai giochi di luce sapientemente creati ad hoc.
Tutto inizia con l’aperitivo musicale, la musica suonata dal vivo, i bambini che giocano e si rincorrono nel grande prato all’entrata mentre gli adulti si rilassano e si godono la frescura degli alberi illuminati dalla luna. Insieme ci si sposta poi verso il grande anfiteatro in pietra dove gli spettatori dai più piccoli ai più grandi vedono spettacoli di alta qualità provenienti dall’Italia e dall’estero.
Infine si ritorna sotto gli alberi accoglienti e freschi dove è bello fermarsi a chiaccherare insieme agli attori.
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di e con Pia Wachter
La Luna nel Pozzo
“Stanotte è la notte di Valpurga, e tutte le streghe si riuniscono per il ballo sul Monte Block. Tranne te…”
La piccola strega ha soltanto centoventisette anni e mezzo. Perciò è troppo piccola per partecipare alla grande Festa della Valpurga, la notte quando tutte le streghe vanno a ballare sul Monte Block. Ma quando decide di andarci lo stesso, si tuffa in un anno pieno di avventure avvincenti e divertenti nel tentativo di diventare una buona strega.
Ma che cosa è “buono” e che cosa è “cattivo”?
Se è buono aiutare quelli che ne hanno bisogno, sarà cattivo dare qualche lezione divertente a quelli che se lo meritano? Insieme al simpatico corvo Abraxas, la piccola strega cerca la sua strada in un mondo troppo grande e pieno di ingiustizia.
“La piccola strega” di Otfried Preussler, ha regalato a migliaia di bambini un mondo pieno di magia, abitato da personaggi indimenticabili e animato da pensieri ed emozioni che ogni bambino conosce. Con questo racconto sono contenta di condividere con i bambini di oggi il piacere che ho avuto da piccola, leggendo questo libro incantato.
INTERPRETI: Francesco Mattioni e Lucia Palozzi
TESTO E REGIA: Francesco Mattioni, Diego Pasquinelli, Silvano Fiordelmondo
MUSICHE ORIGINALI: Lorenzo Soda
SCENOGRAFIE E BURATTINI: Marina Montelli
Ebbene si! Anche Dracula ha i suoi problemi familiari! Sua figlia Cinderella non ne vuol proprio sapere di tenebre, pipistrelli, castelli, cripte e di imparare a bere sangue, ma sogna una vita da casalinga in una bella casa moderna arredata di tutto punto! A peggiorare la situazione, c’è sua moglie: la dispotica Matrigna cattiva invidiosa di Cinderella, che vorrebbe liberarsi di lei. E ancora il gobbo Igor, zotico e fedele servitore tuttofare dal cuore tenero incapace di far del male a Cinderella come invece vorrebbe la Matrigna. Sarà lui a riuscire a farla scappare verso un mondo sconosciuto popolato da mostri, dove vivrà avventure al limite dell’impossibile e dove farà l’incontro che le cambierà la vita: un imponente e dolce drago di nome GRILL-GRILL.
Un drago particolare dall’alito pestilenziale, che si innamorerà perdutamente di Cinderella, e sarà disposto per lei a fare qualunque cosa, anche ad arredare la sua grotta con elettrodomestici di ogni tipo.
Questi i personaggi di una favola moderna, con la scenografia creata come sempre dalle abili mani di Marina Montelli, con musiche e canzoni originali, che fa appello a tutti gli schemi tipici della fiaba tradizionale, dove un inevitabile lieto fine concluderà la nostra divertente ed effervescente storia.
Una rilettura del classico teatro dei burattini all’originale maniera del Teatro Pirata, dove i personaggi (pupazzi e burattini) si muovono all’interno di una scatola magica in continua evoluzione.
DRAMMATURGIA Katia Scarimbolo
SCENOAFIA, LUCI E REGIA Michelangelo Campanale
CON Valentina Franchino, Salvatore Marci, Lucia Zotti
COSTUMI Maria Pascale
La bella sposa di un marinaio spesso assente si lascia sedurre da un giovin signore che poi l’abbandona; il marito al ritorno pensa che la donna meriti la morte, sicché la getta in mare, dove le Sirene, affascinate dalla sua bellezza, la conducono nel loro palazzo, la chiamano Schiuma e le insegnano a cantare ed incantare i marinai di passaggio che si buttano in mare a capofitto. Però Schiuma non riesce a scordare il marito, il quale una notte, compiendo l’usuale gesto dei marinai, si lancia tra le onde; le Sirene lo vogliono trasformare in corallo, ma Schiuma, innamorata ancora, ottiene una dilazione della sorte crudele e con uno stratagemma lo salva facendolo tornare solo a terra. L’uomo, pentito, non potendo vivere senza di lei, affronta la classica prova magica di coraggio pur di riavere la sposa: ruba un fiore-talismano custodito dalle sirene. L’impresa riesce e la sirena torna donna e sposa che… aspetta il suo uomo forse perito o forse ancora marinaio giramondo. Perché le storie si ripetono e le fiabe ripetono le storie a beneficio di grandi e bambini affinché… gli errori non si continuino a ripetere.
Una fiaba complessa, di incerta derivazione: popolare o letterario/mitologica, in cui il tema dell’amore si lascia contaminare dalla materia leggera delle sirene, materia dei sogni, acquistando quella leggerezza tipica che solo le fiabe sanno donare anche ai temi dolorosi. La fiaba di una città complessa, cui vorremmo donare un po’ di quella leggerezza, per affrontare i dolorosi temi dell’oggi con il pensiero leggero del sogno che, nell’immaginare mondi diversi, suggerisce nuova fiducia e nuovo vigore ai piccoli uomini ed alle piccole donne sempre alle prese con mostri e nemici.
“Tessuta dal tempo con la sapienza del racconto popolare e della mitologia greca, la fiaba ci parla di Filomena, una donna che un giorno il mare accolse e salvò dalla furia del marito tradito, trasformandola in sirena. Ancora oggi quella figura di sirena vibra, custodisce nelle maglie della sua vita il segreto di quella bella città che fu Taranto, e si fa specchio nel quale riflettersi e riflettere la realtà di oggi. Senza sforzo, i bastioni dell’antico castello, su cui si può sentire la voce di Filomena che aspetta suo marito di ritorno dal mare, si trasformano: dalle torri degli altiforni dell’Ilva il vento porta un lamento, una preghiera che quella città ogni notte recita, perché dal mare ancora una volta venga l’aiuto per ritrovare se stessa”. [Michelangelo Campanale]
LABORATORIO DI TEATRO PER BAMBINI
condotto da Nina Ramona Raffl
dai 6 ai 12 anni
Attraverso il gioco teatrale, i canti e i racconti il bambino potrà scoprire ed esprimere gioiosamente la propria fantasia e inventiva, porsi in ascolto della natura, ridere, giocare e crescere insieme.
Ci lasceremo ispirare dalle immagini delle storie per entrare insieme in un mondo incantato.
La natura farà il resto!
REGIA Francesco Mattioni
INTERPRETI Lucia Palozzi
SCENE E COSTUMI Marina Montelli
MUSICHE ORIGINALI Simone Guerro e Nicola Paccagnani
Tutto inizia in una bottega dove vive Gelsomina, un po’ barbona e un po’ bambina, che di mestiere fa l’aggiusta cose. Tutti i giorni, alla stessa ora del mattino, in compagnia della sua fidata radio, apre la sua bottega.
Un bel giorno arriva una vecchia valigia con dentro un pulcino di stoffa che, appena riparato, inizia a vivere una nuova vita.
Qui iniziano le avventure di Pulcino in cerca di una mamma, perché si sa che la prima cosa che cerca un cucciolo è la mamma! Ad aiutarlo in questa ricerca, insieme a Gelsomina, da un’astronave fatta di un’ accozzaglia di oggetti da cucina arriva anche 3×2 uno strampalato anatroccolo proveniente dallo spazio che si metterà a capo della spedizione “Cerca una mamma per Pulcino”.
Un viaggio che li porterà in una città puzzolente fatta di cartoni, poi in un bosco di ombrelli e ventagli ed infine in un enorme mare blu. Tra scoperte, avventure ed incontri con improbabili mamme, seguiremo la storia di Pulcino, fino all’epilogo finale dove, sotto un cielo stellato, finalmente troverà affetto e serenità tra le braccia di Gelsomina.
Spettacolo realizzato tramite l’uso di oggetti di recupero, con pupazzi mossi su di un grande tavolo che trasformandosi, diventa di volta in volta la base per le scene. Il tutto arricchito da musiche originali e canzoni cantate dal vivo.
di Amalia Franco e Alberto Cacopardi
con Amalia Franco
progetto Tessuto Corporeo
Performance di teatrodanza e maschere espressive.
Lembos, ovvero barca. Si viaggia sulle increspature lievi dell’acqua, senza storia, intrecciando memorie antiche. Lembos fonde tre diversi linguaggi: quello corporeo del teatro danza, quello delle maschere espressive e delle marionette. E’ caratterizzato da tre figure femminili, che rappresentano la vecchiaia, l’infanzia e l’età matura. Il sottobosco umano di Lembos si stacca dal bianco e su quello si staglia. Ne emerge un’umanità surreale e deformata, eppure familiare, intima, che riconosciamo.
Lembos è adatto ad ogni fascia di pubblico, di cui viene stimolata l’immaginazione attraverso momenti di condivisione e coinvolgimento emozionale.
con Giullari del Diavolo SULLE NUVOLE, Daria Paoletta AMORE E PSICHE, musica di Claude Hutter, Blue Reed e tanti altri…
Appuntamento oramai tradizionale all’interno di Teatri di Terra è la Festa della Luna: una festa dal tramonto all’alba, dedicata all’incontro tra natura, teatro, musica, danza e cibo, tra artisti e spettatori, talenti locali ed internazionali, affinché le categorie spariscano, tutto si mescoli e tutti diventino protagonisti di un evento unico illuminato dalla Luna piena.
La Festa della Luna è un momento in cui tutti, attori, danzatori, musicisti, scrittori, poeti, scenografi si incontrano alla Luna nel Pozzo per presentare a un pubblico numeroso e affascinato le loro opere, spettacoli e performance, dal tramonto all’alba.

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