RIEMPIRE IL POZZO

RIEMPIRE IL POZZO

Eccoci qui, alla fine dell’anno, come prevede il calendario Giuliano. Questo è il periodo di Giano, il dio dalle due teste, una che guarda avanti, una che guarda indietro. Il primo multi-tasker della storia…

Per noi è stato certamente un anno di inizi e conclusioni potenti. L’altra notte ha nevicato ad Ostuni, che è qualcosa di molto insolito. E per la legge dei contrari, mi ha riportato l’estate alla mente.

Abbiamo avuto un meraviglioso gruppo di giovani volontari al nostro festival teatrale estivo “Teatri di Terra” . Ci sentiamo privilegiati ad avere un po’ del meglio della nuova generazione come nostri collaboratori: nel corso degli anni, questi ragazzi dai 14 anni ai 20 e oltre sono diventati una squadra di creativi, disciplinati, generosi artisti dalle mille risorse, e per adesso La Luna nel Pozzo può offrire loro una piattaforma artistica per i loro talenti, dal momento che loro offrono i loro talenti alla Luna.

Il giorno dopo la nostra Festa della Luna Piena quest’estate, ho perso mio padre, che è morto serenamente nel sonno all’età di 92 anni. Lui e mia madre finanziarono l’anfiteatro che è il cuore delle nostre attività estive, e ora le loro ceneri riposano sotto la quercia e il tiglio donando ombra al pubblico. Riposate in pace, noi andiamo avanti con gratitudine. La notte prima che mio padre se ne andasse, avevo dedicato proprio a lui il mio nuovo film,“Ti ho visto”. Sembrava quasi che stesse guardando…

Ad Ottobre siamo tornati in Germania, vicino a Stoccarda , nell’incredibile comunità mista “Eins und Alles” , per creare “Pax Profanum”, la nostra seconda coproduzione con attori disabili e non. Lo spettacolo ha fatto la sua prima (e ultima, per il momento) data proprio al loro festival autunnale “Kunstsinnfestival”.
Vi racconterò presto più approfonditamente di quell’ evento memorabile. Per il momento ci tenevo a registrare la stimolante collaborazione con Natascia Fogu e Alessandro Lucci.

Queste due persone sono diventate collaboratori fondamentali nel nostro progetto, e ci ispirano molti altri nuovi progetti, incluso un giardino organico educativo e un biotopo, nuovi animali (asini che si aggiungono ai nostri residenti ovini, canidi e umani ), e progetti di nuovi edifici per rendere il soggiorno qui più confortevole e unico (al momento stiamo parlando di case sugli alberi e una sauna).

L’anno prossimo inaugureremo un nuovo workshop clown “Well&Clowness”  con Natalie Speake. E lanceremo anche il Master Clown, corso biennale con Mirco Trevisan (seguendo il percorso iniziato con Paul MacDonald alcuni anni fa), programmato per Maggio 2020.

In questo momento siamo nel pieno dello svolgimento del nostro festival invernale, Errare Circolare. Ancora una volta, sono state le nostre nuove collaborazioni che ci hanno fatto rendere conto che noi qui alla Luna – una svizzera, un americano, un senegalese, una sarda, un argentino, un abruzzese e un solo pugliese – siamo il posto perfetto per quella danza che nasce quando diverse culture si incontrano. E in un periodo in cui le notizie internazionali sull’immigrazione diventano terrificanti in modo assurdo, questa è la nostra offerta di pace.

Io e Pia stiamo scrivendo un nuovo spettacolo per il festival, Pothilato Mon Amour, che parla della nascita della nostra relazione, in bicicletta lungo l’Italia 40 anni fa. Una notte di quel viaggio, Pia mi disse “Non mi interessa se non abbiamo niente. Voglio solo sapere dov’è”.
Quarant’anni dopo, abbiamo molto di più che “niente”. E stiamo anche iniziando a scoprire dov’è una parte di ciò .
Per me, rivedere le nostre origini è stato come innamorarmi da capo di Pia. Alcune cose cambiano, altre no.

In questi tempi incerti, e in questa stagione speciale, tutti noi vogliamo augurare a tutti voi la forza di cambiare quello che potete, la pazienza per accettare quello che non potete, e la saggezza per distinguere la differenza.