Straniero in terra straniera

Straniero in terra straniera

Quando gli chiesero la sua opinione sullo Sionismo, Franz Kafka rispose: 

“Cosa volete che mi importi dello Sionismo? Non ho niente in comune con gli ebrei! Di fatto non ho niente in comune con me stesso…”

 

 

 

In questa dichiarazione, la più grande lezione dal maestro dell’ironia è questa: nel volersi distaccare da quel popolo errante, ha affermato ancora di più il suo legame usando la loro tradizione del dubbio metafisico.

 

E non è necessario essere figli di Abramo per sentire quel dubbio: qualsiasi immigrato, di qualsiasi cultura, ha molto da dire nel rispondere alla domanda “Chi sono io, in questo strano luogo?”

 

 

‘…and no one remembers your name,/ when you’re strange…’
Jim Morrison

 

 

 

Avevo 17 anni quando ho lasciato la casa dei miei genitori, 22 quando ho lasciato l’America per non viverci più. Dalla prima volta in cui ho messo piede nel Vecchio Mondo ad oggi, nella campagna pugliese di Ostuni, sono passati quasi 40 anni.

 

Ho vissuto in Europa il doppio del tempo che ho vissuto in America, la maggior parte in Italia. La notte faccio sogni in tre lingue. Mi sento più “a casa” qui che lì. Ma nessun italiano che mi senta parlare mi scambierebbe mai per un italiano vero. Sarò sempre “l’americano” (spesso “l’inglese” – per gli italiani è uguale) o, in maniera più generica, “lo straniero”.

 

Chi sono io, in questo luogo?
Ci guardiamo attorno, e capiamo che il nostro “Centro Culturale Pugliese – La Luna nel Pozzo” è gestito da una svizzera, un americano, un senegalese, una sarda, un argentino, un abruzzese e un solo vero pugliese.

 

Ed è così che abbiamo realizzato che l’edizione di quest’anno di Fuochi d’Inverno di TEATRI DI TERRA, sottotitolata ERRARE CIRCOLARE*, l’avremmo dedicata a questo: a quella danza unica e speciale che nasce quando diverse culture si incontrano.

 

Non vogliamo proporre spettacoli qualunque abbinati a qualunque cibo, ma un’immersione vera in culture diverse in cui la musica, il cibo e le storie lavorano insieme per evocare quel mondo che ognuno di noi porta con se’.

 

Il primo appuntamento è per il 24 Novembre: SUPERMAN & ME in the original English! – The director’s cut
Con gli hamburger e le patatine fritte! Musica americana degli anni ’60,
e ci sono anche gli Home Movie della famiglia McNeer!

 

Be there or be Square!

 

*ERRARE CIRCOLARE
Ecco la mia personale versione su questo inusuale titolo:

 

il verbo ERRARE contiene la radice sia della parola “errore” sia di “errante”, nel senso che rimanda a cavaliere errante;
CIRCOLARE ci rimanda al senso motorio della figura del cerchio, da cui girare attorno come il senso di circolare sulle stradema anche stringere un cerchio come il cavaliere che si avvicina al mistero del Sacro Graal. Sembra che il labirinto abbia origine nelle danze circolari degli antichi misteri.