Clown teatrale: L'arte di fallire meravigliosamente

Clown teatrale: L’arte di fallire meravigliosamente

Sono andato per ben oltre un decennio a La Luna nel Pozzo, la scuola teatrale di Puglia di Robert McNeer e di Pia Wachter per mettermi un naso rosso e ottenere la mia regolare manutenzione come clown. Quest’anno Hedda e io siamo entrati in un gruppo di clown danesi, norvegesi, svedesi, argentini, italiani, catalani e spagnoli, per una settimana di giochi, balli e improvvisazione selvaggia.
Non intendo il clown di circo, quello fatto di cadute, risate isteriche e fiori che spruzzano il pubblico con acqua. Piuttosto, lavoriamo nella tradizione del “giullare” che risponde al mondo che si svolge con gioia, curiosità e cuore aperto. Tutto ciò che succede sul palco è improvvisato nel momento: nessun scritto, nessun piano e nessun’idea pre-concepita, oltre ad essere pienamente presente.

Il giullare è saggio, non intelligente. Non puoi pensare ad una scena. Devi essere in essa, guardare, ascoltare e sentire quello che sta succedendo dentro e fuori al palco. Aspetta che qualcosa accada e (questa è una delle grandi gioie paradossali del clown) se non cerchi di forzarlo, qualcosa succede sempre.

Le situazioni e le immagini nascono naturalmente attraverso semplicità, ripetizione, amplificazione, ritmo, incidente e variazione casuale. Quando i clown condividono ciò che hanno notato e ciò che provano con il pubblico, spesso porta risate e talvolta lacrime. Seguendo il proprio cuore e la propria immaginazione, i clown riescono a parlare della condizione umana.

Questo tipo di clowning richiede di abbassare le nostre difese, lasciando nude le nostre vulnerabilità, e ciò richiede sia onestà che coraggio. Dall’altra parte esso offre un profondo livello di accettazione e affermazione. Come forma artistica, questo tipo di clowning è intrinsecamente inclusivo e generoso, accogliendo tutte le nostre debolezze e fallibilità.

Naturalmente, il nostro dubbio e la nostra paura continuano ad andare avanti. Ma dobbiamo comunque imparare a perdonarci per essere umani e continuare. Continuo a tornare a La Luna perché qui mi ricordo che la vita – proprio come il clown – è l’arte di fallire splendidamente.

The sieve becomes a spaceship,
Il setaccio diventa un’astronave,)
the mop-head is a bandage,
( il moccio è una benda,)
a ladder leads to the moon.
(una scala porta alla luna.)

Something happens.
(Qualcosa accade.)
The image appears.
(Un immagine si manifesta.)
We can all see it.
(Tutti noi la (lo) possiamo vedere.)

Me. Me. Me. Me too.
(Io. Io. Io. Anch’Io.)
(The game begins.
(Il gioco inizia.)
What joy!
(Che gioia!)

Geoff Mead
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