Walls and Bridges

Walls and Bridges

While bicycling alone through Italy in the winter of 1981, I met an elderly bicycle mechanic in the outskirts of Naples. I explained to him,…

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Visiting the Moon

Visiting the Moon

I’ve written before about how Pia and I “discovered” the south, and mediterranean hospitality, about our pleasure in returning that hospitality to our many guests…

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The Child is father to the Man

The Child is father to the Man

I assume every kid thinks his own family is normal and that it defines normality. Maybe our first experiences of diversity in society come from…

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Of magic mushrooms and philosopher kings

Of magic mushrooms and philosopher kings

The greatest thing you’ll ever learn is just to love and be loved in return Nat King Cole “Nature Boy” So we returned to Germany…

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DANCE FIRST, THINK LATER. IT'S THE NATURAL ORDER. A SUGGESTION OF SAMUEL BECKETT

DANCE FIRST, THINK LATER. IT’S THE NATURAL ORDER. A SUGGESTION OF SAMUEL BECKETT

(Italiano) E mentre il mondo prendeva forme inedite e colori nuovi, mentre i corpi si ingrandivano, espandendosi nell’aura intorno, gli occhi più aperti a contenere lo sguardo sorridente di noi pubblico, sostando sull’incoraggiamento di un ‘wow’ o rimbalzando sulla risate a gola spiegata, piano piano uno spazio interiore ha cominciato ad affacciarsi, a sporgersi oltre. Infinitesimale la vibrazione dentro, fino al farsi percepibile di un cambiamento, forse un’apertura.

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FILLING THE WELL

FILLING THE WELL

Here we are, at the end of the year, as the Julian calendar has it. This is the time of Janus, the god with two…

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Laughter in the Well

Laughter in the Well

(Italiano) Quando avevo 7 anni, durante la recita scolastica de “L’oca d’oro”, ho affrontato il mio primo disastro sul palco: l’enorme scatola di caramelle Milk Duds che avevo nascosto sotto la tunica, cadde rovinosamente sul palco in piena vista appena iniziai a dire la mia prima battuta. Ero del tutto demoralizzato, e capii che la mia vita era un disastro totale quando vidi mio padre in quarta fila che piangeva.

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Stranger in a strange land

Stranger in a strange land

Ho vissuto in Europa il doppio del tempo che ho vissuto in America, la maggior parte in Italia. La notte faccio sogni in tre lingue. Mi sento più “a casa” qui che lì. Ma nessun italiano che mi senta parlare mi scambierebbe mai per un italiano vero. Sarò sempre “l’americano” (spesso “l’inglese” – per gli italiani è uguale) o, in maniera più generica, “lo straniero”.

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Clowning: The Art of Failing Beautifully

Clowning: The Art of Failing Beautifully

(Italiano) Il giullare è saggio, non intelligente. Non puoi pensare ad una scena. Devi essere in essa, guardare, ascoltare e sentire quello che sta succedendo dentro e fuori al palco. Aspetta che qualcosa accada e (questa è una delle grandi gioie paradossali del clown) se non cerchi di forzarlo, qualcosa succede sempre.

Le situazioni e le immagini nascono naturalmente attraverso semplicità, ripetizione, amplificazione, ritmo, incidente e variazione casuale. Quando i clown condividono ciò che hanno notato e ciò che provano con il pubblico, spesso porta risate e talvolta lacrime. Seguendo il proprio cuore e la propria immaginazione, i clown riescono a parlare della condizione umana.

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